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Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3
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DBZ Budokai Tenkaichi 3, noto in Giappone con il nome di Dragon Ball Z Sparking! METEOR, è il nuovo videogioco ispirato alle opere di Akira Toryiama prodotto da Namco Bandai e Atari, sequel del precedente Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2. Il gioco nasce con la volontà di venire incontro sia agli appassionati che conoscono perfettamente eventi e personaggi, sia a quelli che non hanno la più pallida idea di cosa si stia parlando. Ma siamo sinceri: chi non hai mai sentito parlare di Dragon Ball in vita sua?
La narrazione di Budokai Tenkaichi 3 ripercorre sia gli eventi della serie Z (dalla saga dei Saiyan al Cell Game fino allo scontro finale con Majin Buu) che quelli della serie GT e degli OAV più significativi. Chi segue il cartoon avrà un po' di amaro in bocca nel constatare come la trama scorra via per sommi capi e che determinati passaggi della storia (così marcati sia nel fumetto che cartone animato) vengano completamente stravolti. Ma il fattore narrativo superficiale, unito ad una gestione della telecamera non proprio perfetta (a volte si perde completamente di vista il nemico a causa di una telecamera estremamente “movimentata”) sono davvero gli unici due grandi difetti dell’ultima produzione targata Namco Bandai. Infatti, a partire dal comparto tecnico di vecchia generazione, Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 risulta davvero ben fatto: il look tipico della serie è riprodotto alla perfezione, con una dovizia per i particolari davvero unica: i centocinquanta modelli poligonali realizzati da Spike riproducono egregiamente i personaggi che tanto abbiamo imparato ad amare. Goku e Soci sono realizzati con l'inossidabile tecnica del Cel-Shading, colorati con tinte sgargianti ed animati accuratamente, al fine di riprodurre con efficacia i frenetici combattimenti tra Saiyan. Buona parte del fascino del gioco risiede inoltre nelle arene in cui andremo a combattere, vastissimi scenari ulteriormente ampliati nelle dimensioni rispetto al precedente episodio, gestiti oltremodo da un motore poligonale che garantisce un ottimo frame-rate anche in situazioni “estreme” (come il crollo di una montagna o la distruzione di un edificio). Parlando del gioco vero e proprio, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 ha ovviamente come base la meccanica beat ‘em up già apprezzata nei primi episodi della serie, a loro volta caratterizzati dall'abbandono della telecamera laterale a favore di una visuale posizionata alle spalle del protagonista, proprio come in un classico gioco d'azione in terza persona (o perlomeno, in maniera molto simile): la modalità di combattimento libero (anche per due giocatori) va a rimpiazzare la passata modalità Tag, completamente rimossa a favore di quest’ultima (che permette stavolta di usare ben cinque personaggi per giocatore). Ma la vera novità di questa terza edizione è il Battle Replay Mode, il quale ci permette di salvare e successivamente rivedere i duelli più adrenalinici e spettacolari ai quali abbiamo partecipato. Infine, come ciliegina sulla torta, Namco Bandai ha anche incluso la possibilità di attivare l’inedita modalità Ultimate Battle, qui camuffata con il nome di Disc Fusion. Tale opzione permette, a chi possiede i primi due episodi della serie, di sbloccare diversi contenuti extra (come nuove ed esclusive modalità di gioco). Niente male.
L’ultimo picchiaduro di casa Atari è un acquisto pressoché obbligato per chi con le avventure di Goku & Co. ci è praticamente cresciuto, nonché un’ottima conclusione della serie a 128 bit: il motore grafico di prima qualità, tutti i personaggi dell'universo creato da Akira Toriyama, una grafica eccellente, le trasformazioni dei vari personaggi e, dulcis in fundo, una grande estensione ambientale (vero punto debole delle produzioni precedenti) fanno di Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 un must per i giocatori amanti del genere. Ed i fan ringraziano.
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